Prestito a
Protestati
Durante la vita potrebbe succedere di non riuscire a
rispettare il pagamento di qualche rata di un prestito entro i
termini stabiliti per un qualche problema e di essere,
dunque, pignorati (nella peggiore delle ipotesi) e iscritti nel
registro dei pignorati o nelle banche dati delle centrali
rischi finanziarie e di essere, dunque, marchiato come cattivo
pagatore. Questa, sicuramente, è una situazione decisamente
brutta e complicata da gestire che, in passato, impediva nel
vero senso della parola la richiesta di ulteriori prestiti in
quanto cattivi pagatori e, quindi, letteralmente ignorati da
tutte le finanziarie.
Le cose, fortunatamente, sono cambiate in quanto, da qualche
anno a questa parte, alcune finanziarie hanno creato servizi
appositi (sia online che tramite contato diretto con la filiale
della finanziaria) per persone che vivono questa situazione.
Prima di cominciare a descrivere le misure solitamente
richieste, vorrei aprire una piccola parentesi: prima di
richiedere un qualsiasi tipo di prestito a
protestati è vivamente consigliato informarsi
accuratamente sulle sue clausole e, magari, confrontarle con
altre in quanto il mercato dei prestito a protestati è
piuttosto vivo ed acceso e, quindi, al suo interno è possibile
trovare molta competizione che, praticamente, si traduce in
offerte più convenienti per l’utente (la convenienza
dell’offerta và valutata in base al TAEG, cioè la percentuale
di interessi richiesta dalla finanziaria: più questo parametro
è basso, tanto migliore è l’offerta).
Per ottenere un prestito a protestati, uno dei metodi che
consiglio è quello della richiesta dei preventivi in quanto
sono spesso forniti gratuitamente e rispecchiano tutte le
informazione di cui necessitiamo oltre ad essere consultabili
in tempi brevissimi. Inoltre per il prestito a protestati, in
questo caso, bisogna anche prestare attenzione alla finanziaria
o banca in quanto non tutte prevedono prestiti per utenti
protestai in quanto considerati come cattivi pagatori e quindi
considerati a rischio per quanto riguarda la restituzione del
prestito. Chiudendo la parentesi, solitamente questi tipi di
prestito hanno un ammonto massimo piuttosto limitato (per
esempio, su http://www.prestitirapidissimi.com
questo è pari ad un importo di 30.000 euro), condizione tutto
sommato giustificabile in quanto questi tipi di prestito sono
considerati molto a rischio.
Inoltre, solitamente le finanziarie richiedono di essere in
possesso di un contratto a tempo indeterminato da almeno
quattro mesi (le clausole di cui parlo sono riferite a
prestitonline anche se le condizioni rispecchiano,
generalmente, le richieste in questa particolare situazione) o
di essere pensionati. Tra i documenti da consegnare per
il prestito a protestati durante questi tipi di richiesta sono
presenti i classici documenti di riconoscimento (carta
d’identità, codice fiscale ecc.) e, ovviamente, l’ultima busta
paga ricevuta in modo da dare conferma del proprio contratto a
tempo indeterminato. Questi tipi di prestito a protestati sono
generalmente a firma unica: in poche parole, non ti viene
richiesto nulla e disporrai delle stesse condizioni di un
prestito classico, cioè un interesse fisso della finanziaria,
la possibilità di scegliere le rate ed il tipo di pagamento con
cui ripagarle (generalmente è consigliabile la cessione del
quinto, cioè un particolare tipo di pagamento che trattiene
direttamente dalla propria busta paga o pensione il 20%, per
appunto il quinto).
Infine, è possibile richiedere questi tipi di prestito a
protestati anche nel caso altri non siano ancora terminati e,
inoltre, è sempre possibile richiedere un successo
rifinanziamento. (questo articolo è amatoriale non
professionale).
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